La Dosolina la va di sopra e la si mette a tavolino.

Quest’estate ho scritto lettere.

La mia adolescenza è stata intensamente epistolare e spero che i destinatari, negli anni, si siano dimostrati sufficientemente clementi da eliminare le tracce della mia grafomania. Lettere vere e proprie, con busta e francobollo, oppure fogli piegati in quattro passati tra i banchi di scuola o della chiesa, lasciati nell’armadietto della scherma, tipo cassetta delle lettere. Continua a leggere La Dosolina la va di sopra e la si mette a tavolino.

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Vita da spiaggia

Il bagnino apre gli ombrelloni, allinea i lettini.

Nove e trenta, risveglio muscolare.

Il capo-animazione presidia l’ingresso alla spiaggia, mette la musica. “Buongiorno, buongiorno” accoglie chiunque gli passi davanti. Continua a leggere Vita da spiaggia

Cascina

Avevo fatto cascina. Dall’acquisto del Kindle paperwhite, la distinzione tra cartaceo e digitale si è fatta più sottile, perché leggere su schermo è diventato meno faticoso.

Proprio perché nuovo – insomma recente, ma ben tenuto, senza nessuna caduta, botta, graffio, nessun trasporto fallimentare a cura di una delle due, insomma sano come quando l’ho acquistato -, ho pensato che mai avrei portato il mio Kindle in spiaggia. Quindi ho fatto scorta. Continua a leggere Cascina

Bottonologia

Come se.

Ho sempre immaginato che mi bastasse perseguire gli obiettivi comuni all’ideale di normalità che avevo in testa per essere normale. Non solo sembrare, che già in sé avrebbe costituito un traguardo accettabile. Esserlo, anche. Fare parte della gente. Continua a leggere Bottonologia

Lettera

Ho trovato una palma. In fondo all’ultima strada di villini, prima del campo da calcio. Sulla destra, sopra la collina, le luci di Montalto di Castro disegnano una piramide gialla. A sinistra, un altro borgo. Forse Pescia, forse non so. Seduta nell’erba, innaturalmente morbida, con la schiena appoggiata al tronco squamoso, ti ascolto. Continua a leggere Lettera